Aerazione e ventilazione forzata dei locali: cosa dice la normativa?

Aerazione e ventilazione forzata dei locali: cosa dice la normativa?

Aerazione e ventilazione forzata dei locali: cosa dice la normativa?

 

Aerazione e ventilazione significano mantenere un corretto ricircolo e rinnovamento dell’aria. I luoghi di lavoro sono aree per le quali spesso è difficile garantire un ricambio naturale dell’aria al loro interno date le caratteristiche costruttive degli ambienti stessi. Quindi, la ventilazione forzata viene impiegata per mantenere un ambiente di lavoro salubre secondo la legislazione italiana.

 

Sono da considerarsi luoghi di lavoro:

  • Laboratori: il processo produttivo dell’industria viene eseguito in questi luoghi di lavoro di tipo chiuso, mentre il numero e la natura dei. Può cambiare notevolmente in base al comparto produttivo.
  • Uffici: anch’essi sono ambienti di tipo chiuso in cui le attività lavorative quotidiane sono svolte in luoghi chiusi; qui si svolgono le pratiche amministrative e le attività commerciali.
  • Locali di servizio: sono spesso ambienti chiusi realizzati per soddisfare le esigenze e le richieste dei lavoratori; questi non sono utilizzati direttamente per svolgere diverse attività del settore. Generalmente includono spogliatoi, servizi igienici, servizi mensa e ristorazione, ecc

 

Regole generali per una ventilazione

Di seguito sono elencate alcune buone norme di carattere generale per una corretta ventilazione e ricambio d’aria:

  • Tutti i luoghi di lavoro, specialmente quelli chiusi, dovrebbero avere finestre o altri sistemi per una corretta ventilazione.
  • La ventilazione può essere naturale, ad esempio da porte o finestre, o Forzata/controllata, ovvero viene utilizzato un sistema di ricircolo, rinnovo ed espulsione dell’aria.
  • Alcuni ambienti richiedono obbligatoriamente un sistema di ricambio forzato dell’aria, ad esempio la saldatura di grandi manufatti in un’officina.

 

 

Impiego di sistemi adeguati in specifici luoghi di lavoro

Ogni ambiente destinato all’attività lavorativa/produttiva presenta caratteristiche e requisiti ambientali differenti, per i quali vengono adottate soluzioni impiantistiche specifiche. Ecco alcuni sistemi discussi riguardanti gli ambienti:

 

  • Se nell’ufficio non è possibile garantire un ricambio d’aria naturale, devono essere previsti adeguati sistemi di ventilazione forzata e aerazione secondo le norme UNI 10339.
  • I locali di servizio dovrebbero essere di facile accesso e secondo i requisiti di ristoro e pausa, a seconda del settore.
  • Una stanza destinata a questo uso deve avere una superficie adeguata ed essere dimensionata in base al numero di utenti che generalmente frequenta tali locali e provvista di adeguati arredi e servizi.

Posti di lavoro chiusi

  • Nelle aree destinate alla produzione dovrebbero essere impiegati adeguati sistemi di ventilazione, anche in assenza di ventilazione naturale, considerando la gravosità e la durata dei compiti svolti dal personale produttivo.
  • Se si utilizza un sistema di aerazione, è necessario rispettare il programma di manutenzione ordinaria e straordinaria per garantirne il corretto funzionamento.
  • Devono essere presenti sistemi di controllo e allarmi per segnalare eventuali malfunzionamenti a tutela della salute dei lavoratori.

 

Tali accorgimenti e soluzioni impiantistiche risultano purtroppo inefficaci se i componenti aeraulici con i quali vengono realizzati non sono all’altezza di soddisfare queste specifiche esigenze. Sia in termini di prestazioni tecniche che qualità dei materiali utilizzati.

 

La missione di Tecnica srl è appunto quella di sviluppare componenti aeraulici e di distribuzione dell’aria in grado non solo di soddisfare le più svariate esigenze applicative, ma anche garantire un miglioramento del comfort e della salubrità degli ambienti all’interno dei quali essi vengono installati e impiegati.

 

Le tubazioni flessibili MasterSan e T-ESP offrono un importante contributo al miglioramento delle prestazioni degli impianti di condizionamento/ventilazione sotto molteplici punti di vista. Dalla riduzione del consumo energetico sia in termini di dispersione termica, sia in termini di prevalenza necessaria. La funzione antimicrobica previene la proliferazione dei microorganismi sulla parete interna del tubo riducendo il rischio di formazione di cattivi odori e al contempo proteggendo il materiale garantendone una funzionalità prolungata nel tempo.